Black Mirror ha un metodo riconoscibile. Prende una tecnologia sola, la dà per funzionante, smette di discuterne la plausibilità e passa il resto del tempo a guardare cosa succede alle persone che ci vivono dentro. Nessuno spiega il congegno, nessuno si stupisce che esista. Il mondo si è già adattato, e la storia comincia da lì.
È un modo di procedere che la narrativa di fantascienza pratica da molto prima della serie. Questi cinque libri lo applicano con una precisione che gli episodi raramente raggiungono, e lo fanno su duecento o trecento pagine invece che in un’ora.
Neuromante, William Gibson
La tecnologia è la rete come luogo fisico, un posto in cui si entra con il corpo fermo e la percezione altrove. Gibson la dà per scontata nella prima pagina e non torna più a giustificarla. Quello che gli interessa è il contorno: un mercato del lavoro dove le competenze si comprano a innesti, un protagonista punito con il danneggiamento del sistema nervoso, la coscienza di un uomo morto conservata su un supporto e usata come consulente. Il libro ha quarant’anni e la parte invecchiata è quasi soltanto l’hardware.
In italiano lo pubblica Mondadori.
Ubik, Philip K. Dick
La premessa sta in una riga: i morti conservati in criogenia restano raggiungibili, per conversazioni brevi e sempre più confuse. Dick non discute mai se la semivita funzioni. Costruisce invece l’apparato che le cresce intorno, i moratorium dove i parenti prenotano un colloquio, il tempo residuo misurato in minuti, il lutto che diventa un appuntamento da fissare. Poi lascia che il meccanismo cominci a fare acqua, e il lettore smette di sapere da che parte del vetro si trova.
In italiano lo pubblica Fanucci.
Altered Carbon, Richard K. Morgan
Uno stack corticale alla base del cranio conserva memoria e personalità. I corpi si cambiano. Morgan segue la conseguenza con freddezza contabile: chi ha soldi non muore, chi non ne ha affitta la propria carne, l’omicidio si declassa a danno materiale perché la vittima si può riaccendere altrove. È il libro più cinico dei cinque e il più vicino al tono degli episodi peggiori, quelli che lasciano l’amaro.
In Italia è uscito per Nord anche con il titolo «Bay City».
Permutation City, Greg Egan
Una persona viene scansionata e la sua copia gira su un calcolatore. Egan si chiede una cosa che quasi nessuno si chiede: che cosa vuole la copia. La risposta occupa il romanzo, perché la copia ha interessi propri, tempi propri e nessuna intenzione di comportarsi come un ricordo obbediente. È il più difficile del gruppo e il più difficile da dimenticare.
In italiano è uscito per ShaKe nella collana Cyberpunkline.
Respiro, Ted Chiang
Una raccolta, quindi nove premesse invece di una. «Il ciclo di vita degli oggetti software» segue per anni delle creature digitali che i proprietari hanno cresciuto e che poi devono decidere se mantenere. Chiang scrive con una calma che rende tutto più duro. Nessuno alza la voce, e il finale arriva lo stesso.
In italiano lo pubblica Frassinelli.
E poi c’è H.O.M.S.
Chiudo con i miei, dichiarando la paternità così nessuno perde tempo. La trilogia H.O.M.S. prende la stessa strada su un congegno diverso: la modifica genetica in laboratorio, che ha prodotto una seconda classe biologica di esseri umani. Homo Origenis Mutatae Sapiens, Homs per chi ha fretta. Forza, agilità, vista e udito fuori scala, e accanto a quelli esiti puramente estetici, orecchie pelose, code, corpi rifatti su richiesta. Le cliniche clandestine sbagliano, e i loro errori restano addosso a chi li ha subiti.
Il romanzo non discute se fosse una buona idea. Comincia decenni dopo, quando la società si è già riorganizzata intorno al fatto compiuto. Esiste un ghetto che si chiama Freak Side, dove la polizia ordinaria non entra. Esiste un corpo di polizia dedicato, la Polizia Inclusiva. Esiste la parola «normo», che gli Homs usano per i Sapiens quando vogliono essere sgradevoli. Il primo volume è un’indagine su un attentato, condotta da un detective che ha perso la moglie e ha un figlio che ha smesso di parlare, insieme a una Homs di seconda generazione cresciuta dalla parte sbagliata della linea.
Chi ha letto Morgan riconoscerà il terreno, con meno cinismo e più questione di specie.
Tre volumi, «Complotto Spaziale», «Oltre la Singolarità» e «L’Ombra della Guerra», tutti su Amazon e in Kindle Unlimited. Si comincia dal primo.
Sullo stesso terreno, sul blog trovate anche libri come The Expanse, libri come Il problema dei tre corpi e gli universi paralleli e il tema del doppio.


